Con Trenitalia e Polizia Ferroviaria “Viaggiatori si diventa”

Alessandria, 30 novembre 2017

 

Si conclude oggi la prima fase del progetto “Viaggiatori si diventa” promosso da  APS Social Domus insieme a Trenitalia e Polizia Ferroviaria.

Il laboratorio ha coinvolto, a partire dal 12 ottobre, 72 beneficiari, tutti iscritti ai corsi di italiano L2 interni ad APS Social Domus, dei livelli A0-A1, ai quali si è data priorità in considerazione della natura di orientamento precoce delle informazioni trasmesse.

Le nazionalità rappresentate sono: Costa d’Avorio, Somalia, Ciad, Pakistan, Bangladesh, Guinea Equatoriale, Guinea Conakry, Mali, Senegal, Ghana, Gambia, Togo, Burkina Faso, Nigeria.

Nella sua configurazione iniziale, il laboratorio è stato suddiviso in una prima parte in aula, con lezione diretta da parte del personale Trenitalia e del tutor Social Domus, accompagnata da slides dimostrative degli argomenti trattati, ed una seconda parte in stazione ferroviaria con simulazione acquisto biglietto, obliterazione dello stesso, a cui si è aggiunta la salita sul treno e le raccomandazioni di viaggio somministrate dal responsabile Polfer all’interno del vagone.

 

I contenuti, a cura di Trenitalia e Polfer, si sono coagulati nel corso del laboratorio e con gli opportuni accorgimenti anche in relazione al feedback dei destinatari, intorno ai seguenti punti chiave:

  • inizio del viaggio: pianificazione del viaggio, scelta del treno, acquisto del biglietto, validità del biglietto (con esercitazione pratica sull’orario ferroviario);
  • come viaggiare: sicurezza in stazione e a bordo treno, buone prassi e comportamento corretto del viaggiatore, divieti;
  • cosa succede quando si viaggia senza biglietto o con biglietto non valido; sanzioni; ruolo del controllore; ruolo della Polizia Ferroviaria;
  • avvisi a bordo treno, funzionamento porte, dotazioni delle carrozze (freno d’emergenza, estintore, martelletto d’emergenza)

Dal punto di vista educativo, il valore aggiunto di una simile configurazione, interattiva ed itinerante, si riconosce nell’interesse riscosso e nel livello di attenzione che riesce a mantenere nei partecipanti. I ragazzi dimostrano di cogliere l’importanza dell’opportunità di ricevere informazioni utili dal punto di vista pratico, che possono aiutarli nel loro percorso di inserimento nella società che li ospita. Inoltre il contatto con più relatori che abitualmente i nostri ospiti percepiscono come figure distanti, che talvolta incutono un timore irrazionale, favorisce da parte loro la presa di coscienza dell’importanza di fare sempre riferimento al personale in divisa o agli agenti di polizia per informazioni, problemi, situazioni di bisogno o pericolo.

 

Uno dei punti critici che emerge dal confronto ravvicinato tra beneficiari e relatori è la difficoltà di comunicazione, sul piano linguistico e su quello più ambiguo dall’approccio non violento e di disponibilità alla risoluzione dei problemi. Proprio in questo ambito, si rivela utile la mediazione dell’operatore dell’associazione che accompagna il richiedente asilo o rifugiato attraverso un’esperienza mediata e non sotto stress con le istanze di cui i relatori sono portatori, mentre la controparte si misura, anch’essa in un contesto rilassato e normalizzato, con i dubbi del primo, la sue incertezze, le sue paure.
Segnaliamo infine, sul piano della sicurezza, il valore di prevenzione che gli incontri stanno assumendo, particolarmente apprezzato dalla Polizia Ferroviaria.

Tutti i partners rinnovano la disponibilità a proseguire il progetto anche per il 2018. Appuntamento a gennaio.

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Inaugurazione Solimarket di Ovada

 

Ovada, sabato 9 settembre 2017

Tutto pronto per la presentazione ufficiale del nuovo SOLIMARKET di Ovada.

L’idea di base di SOLIMARKET parte dalla volontà di creare un punto di incontro tra chi vuole donare e chi ha un bisogno da soddisfare: SOLIMARKET rende possibile l’incontro di queste due parti, offrendo garanzie di trasparenza da una parte e di dignità dall’altra.

Tra gli obiettivi principali:

  • Creare nuovi posti di lavoro
  • Offrire ai frequentatori condizioni di pari dignità a prescindere dalla loro estrazione sociale, culturale e capacità di reddito.
  • Abbassare il costo della vita, dando la possibilità alle famiglie di acquistare ad un prezzo accessibile, beni essenziali e di uso comune come vestiario, mobili, elettrodomestici, libri usati ma in buone condizioni.
  • Consentire alle persone in difficoltà economiche di usufruire di buoni acquisto (rilasciati dalla Caritas o da enti assistenziali) per procurarsi beni indispensabili gratuitamente o a costi molto bassi.
  • Essere un immediato strumento di solidarietà per tutta la cittadinanza.
  • Educare ad un uso responsabile dei beni, diffondendo una cultura del riuso, della diminuzione dei rifiuti e del recupero delle risorse.
  • Contribuire alla riduzione dei rifiuti ingombranti nelle discariche.
  • Destinare uno spazio dedicato alla raccolta differenziata di materiali diversi come telefoni cellulari e computer usati.

L’appuntamento è dunque per sabato 9 settembre in Piazza Cappuccini ad Ovada. Oltre ad APS Social Domus, interverranno anche i partner del progetto: Impressioni Grafiche di Ovada, Caritas, CSS dell’Ovadese, Idee Solidali.

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