Lo Statuto

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALESOCIAL DOMUS

 SOCIAL DOMUS

 Art. 1  Costituzione Denominazione  Sede   Durata.

 E’ costituita ai sensi della L.R. n° 7 del 7/2/2006 e della L.N. n° 383/2000, nel rispetto del Codice Civile l’Associazione di Promozione Sociale “Social Domus “ Essa avrà durata illimitata ed è senza scopo di lucro.

L’Associazione ha sede legale in Alessandria, Via Caniggia n. 6. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria.

Art. 2  Scopi e finalità dell’Associazione

 L’Associazione, nell’operare secondo i principi della mutualità e senza fini di speculazione privata, ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, di sviluppare azioni rivolte a migliorare il benessere di varie fasce di rilevanza sociale, con l’obbiettivo di promuovere l’integrazione  e la tutela dei diritti dei gruppi vulnerabili ed emarginati.

  1. in particolare intende:
  2. promuovere l’accoglienza e l’assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale;
  3. promuovere e gestire forme di servizi socio-sanitari e riabilitativi in ambito domiciliare, a favore di anziani, disabili, e adulti
  4. promuovere interventi atti a affrontare il problema dell’emergenza abitativa sul territorio
  5. programmare, organizzare e gestire attività di formazione e promozione socio culturale a favore di operatori del settore socio-sanitario ed educativo
  6. promuovere ed organizzare incontri culturali,convegni,seminari sui problemi dell’assistenza e delle innovazioni in campo socio-sanitario, con particolare riferimento alle fasce della popolazione più debole, dell’emarginazione in generale, del reinserimento, della partecipazione e dell’integrazione ,
  7. programmare e gestire percorsi di found raising a favore dell’associazione stessa e di altre analoghe
  8. promuovere la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’attività radio amatoriali, editoriali e telematiche
  9. promuovere l’attivazione del servizio civile regionale, nazionale ed internazionale, per inserire giovani nell’ ambito del sociale
  10. promuovere la partecipazione a progetti europei di settore e programmi internazionali di cooperazione e sviluppo
  11. promuovere la sensibilizzazione delle istituzioni per creare progetti pilota in campo sociale.

Per l’attuazione dei propri scopi  l’Associazione può attuare tutte le iniziative necessarie ed opportune con strutture proprie ed avvalersi, se del caso,di collaboratori e di strutture private e pubbliche o con queste convenzionarsi, nel rispetto delle vigenti normative

Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a alla convivenza civile alle  pari opportunità e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

 Art 3 Soci: diritti e doveri

 Sono ammessi a far parte dell’Associazione:

1) i cittadini italiani e stranieri senza alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica e religiosa che condividano gli scopi dell’Associazione, che si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il raggiungimento degli stessi; e che  versino la quota sociale annualmente stabilita dall’Assemblea. I soci si distinguono in

  • fondatori,

ovvero coloro che hanno partecipato alla fondazione della Associazione,

  • soci ordinari,

ovvero coloro che si sono associati in tempi successivi,

  • soci sostenitori

ovvero coloro che versano risorse aggiuntive rispetto alla quota annuale,

  • soci onorari,

coloro ai quali l’Assemblea conferisce particolari meriti conseguiti in relazione alla Associazione ed alle finalità di questa.

I soci hanno diritto:

  • di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di esprimere il proprio voto in ordine alla approvazione delle delibere degli organi associativi , degli eventuali regolamenti o di modifiche dello Statuto.

I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali, al pagamento della quota associativa, stabilita dalla Assemblea dei Soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile ed in nessun caso può essere restituita. L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo, a seguito di una presentazione di una richiesta scritta contenente l’impegno ad attenersi al presente Statuto ed a osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato. La richiesta di ammissione delle persone giuridiche degli Enti e delle Associazioni deve essere firmata dal corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di un delegato che Le rappresenti in seno alla Associazione stessa.

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’esclusione di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, nei confronti del socio che:

  • non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni eventualmente adottate dagli organi dell’ Associazione;
  • si renda moroso senza giustificato motivo nel versamento della quota associativa annuale;
  • abbia svolto attività contraria agli interessi dell’ Associazione;
  • in qualunque modo arrechi danni anche morali all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci. Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera. Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento della operatività della cessazione dell’esclusione, nonché definire nei confronti della associazione, degli associati e dei terzi i rapporti giuridici instaurati in qualità di associato dell’Associazione. La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica di qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione, sia all’esterno per designazione o delega. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato questo ed i suoi eredi non hanno il diritto al rimborso della quota versata né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è l’Assemblea, su proposta del Comitato Direttivo.

Art. 5  Organi Sociali

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea dei Soci;

– Il Presidente;

Il Comitato Direttivo

L’Assemblea nomina tra i soci i componenti del Comitato Direttivo per coadiuvare il Presidente e l’Assemblea nella gestione dell’Associazione.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo gratuito. Verranno riconosciuti  rimborsi per le spese sostenute per lo svolgimento di attività inerenti l’Associazione e necessarie per il raggiungimento delle finalità sociali. In caso di necessità l’Associazione può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati. E’ riconosciuta la possibilità di riconoscere agli operatori il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

Art. 6 Assemblea

L’Assemblea è il massimo organo  dell’Associazione. L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci fondatori e dai Soci effettivi, è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da  un socio delegato mediante:

1) avviso da inviare con e-mail agli associati, almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

2) avviso affisso nei locali della Sede almeno 10 giorni prima con indicazione dell’ordine del giorno e la sede.

L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un Socio suo delegato.

Deve inoltre essere convocata:

– Quando il Comitato Direttivo lo ritenga necessario

– Quando lo richieda almeno un decimo dei soci

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario. L’Assemblea ordinaria:

  • approva il bilancio preventivo;
  • il conto consuntivo e la relazione di attività
  • discute ed approva i programmi di attività
  • elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo e ne approva il numero
  • ratifica la sostituzione dei membri del Comitato Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti, attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
  • approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni
  • delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari
  • delibera sull’esclusione dei soci
  • delibera su tutti gli altri argomenti sottoposti al suo esame dal Comitato Direttivo.

Essa elegge:

– il Presidente

– il Comitato Direttivo

– Propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi

– Approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto

– Fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione

– Ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo,

– Approva il programma annuale dell’Associazione

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei Soci presenti e dei Soci rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei Soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti

– scioglie l’Associazione col voto favorevole di 3/4 dei Soci e di conseguenza il     patrimonio viene devoluto ai sensi di legge.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i Soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea per tramite di delega scritta. Ogni Socio non può essere titolare di più di 3 deleghe.

Art. 7 Comitato Direttivo

L’Assemblea elegge la costituzione di un Comitato Direttivo eletto dall’Assemblea e composto esclusivamente da 5  membri dell’Assemblea stessa. La convocazione del Comitato Direttivo è decisa dal Presidente o su richiesta autonoma di almeno la metà dei membri del Comitato Direttivo stesso. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Comitato Direttivo

– compie tutti gli atti di gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;

– delibera la stipula di tutti gli atti e i contratti necessari per l’attuazione delle iniziative contenute nel Programma annuale dell’Associazione approvato dall’Assemblea.

– determina i compensi destinati alle professionalità e agli operatori esterni all’Associazione la cui opera sia ritenuta necessaria per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;

– redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;

–  redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.

–   ammette i nuovi soci

–  esclude i soci salva successiva ratifica dell’Assemblea ai sensi dell’art. 6 del presente statuto.

–  dura in carica 4 anni

Le riunioni del Comitato Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell’ambito del Comitato Direttivo sono previste le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’Assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Comitato Direttivo stesso).

Art. 8 Presidente

Il Presidente dura in carica 4 anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati. Egli ha la Legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio ed è il suo portavoce ufficiale. Inoltre

  • convoca e presiede il Comitato Direttivo e l’Assemblea;
  • Coordina e dirige ogni attività dell’Associazione;
  • sottoscrive contratti e lettere di impegno nell’ambito delle deliberazioni predette;
  • può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi.

Art. 9 Patrimonio ed Entrate dell’Associazione.

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da :

  • quote associative versate dai Soci, nonché da quote una tantum eventualmente richieste per il sostegno di attività specifiche;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
  • eredità, donazioni e legati di beni mobili ed immobili
  • proventi derivanti dalla cessione di beni e servizi agli associati, ai loro familiari conviventi ed a terzi anche attraverso lo svolgimento di attività economica di natura commerciale, artigianale ed agricola svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali dell’associazione
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento
  • dai proventi delle iniziative deliberate dal Comitato Direttivo;
  • dai contributi liberi versati sia dai Soci sia da terzi. Tali contributi, per disposizione dell’oblatore possono avere una destinazione specifica
  • dai contributi e dai finanziamenti stanziati da Enti Pubblici o Privati;
  • da ogni altra entrata che concorra ad incrementare i fondi sociali;

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio dell’Associazione, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto.

Può essere costituito un fondo di riserva in bilancio per accogliere gli avanzi di gestione eventualmente accumulati in attesa di essere reinvestiti nella attività istituzionale, di norma nel successivo esercizio finanziario.

E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Il Comitato Direttivo decide sulla migliore utilizzazione del patrimonio e su eventuali investimenti realizzabili con parte dello stesso, nonché sulla destinazione delle rendite.

Art. 10 Bilancio

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’Assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Art. 11 Modifiche statutarie

Il presente Statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell’Associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 12 Scioglimento dell’Associazione

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Soci convocati in Assemblea straordinaria.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica sociale a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 13 Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile, nella L.N. n° 383/2000, nella L.R. n.° 7/2006 e nelle leggi vigenti in materia.